Potassio

Analisi Emogas

Gradiente alveolo arterioso

Ione bicarbonato

Eccesso di basi

Saturazione dell'ossigeno

Glucosio

Concentrazione globale dell'emoglobina

Cloruro

Calcio

Sodio

PO2

PCO2

ph

E’ sotto il controllo renale che ne regola l’ escrezione od il riassorbimento a seconda del pH ematico e della pCO2.

Valori normale da 18 a 24 mEq/L valori inferiori o superiori indicano rispettivamente acidosi ed alcalosi metabolica.

Indica l’ efficienza del parenchima polmonare per gli scambi gassosi, ossia la capacità del polmone di trasferire l’ ossigeno dall’ aria ambiente al sangue.

0-10 valore normale

10-20 border line

Maggiore di 20 (distress respiratorio)

Questo dato è importante per sapere la gravità della malattia polmonare, e per conoscere se una terapia intrapresa stia dando segnali di miglioramento.

Nel sangue arterioso valuta quanto il corpo è efficiente nell’ eliminazione del diossido di carbonio. Un valore basso, ipocapnia, alcalosi respiratoria; un valore alto , ipercapnia, acidosi respiratoria risultante per esempio da malattia polmonare ostruttiva cronica, insufficienza cardiaca, disturbi cronici metabolici acido base.

Ipeglicemia: diabete mellito, e cause non diabetiche: da patologia endocrina non pancreatica, stress, postprandiale.

Ipoglicemia: da digiuno (insulinoma, tumori non pancreatici, endocrinopatia, sepsi, insufficienza renale, patologie autoimmuni), da farmaci, tossine, reattiva.

Serve come veicolo per il trasporto dell’ ossigeno. La capacità del sangue di trasportare l’ ossigeno è direttamente proporzionale alla concentrazione di emoglobina, piuttosto che al numero di globuli rossi, perché alcuni globuli rossi contengono più emoglobina degli altri.

Diminuzione: minore concentrazione di emoglobina eritrocitaria, diminuito numero di eritrociti che contengono una concentrazione normale di emoglobina: anemia, ipertiroidismo, gravi emorragia, reazioni emolitiche.

Aumento: malattia polmonare ostruttiva cronica, insufficienza cardiaca congestizia.

Diminuzione: vomito, diarrea, colite ulcerosa, ostruzioni del piloro, addison, febbre ed infezioni acute (es. polmonite)

Aumento: disidratazione, Cushing, iperventilazione, anemia, scompenso cardiaco.

Si riferisce al totale delle basi plasmatiche (ione bicarbonato, proteine plasmatiche, Hb), un deficit porta l’ acidosi, un eccesso l’ alcalosi.

Occorre dire alla macchina il valore dell’ emoglobina dall’ emocitometro.

Il calcio ionizzato è importante per il controllo del paratiroidismo, delle malattie renali e dei melanomi.

ESEMPIO: Cane setter in crisi addisoniana, ecg prima della terapia

Effetti cardiotossici del potassio, frequenza bassa ed onte P assenti: gli effetti dell’ eccesso di potassio sono mortali oltre 10mEq/L per flutter ventricolare, fibrillazione ventricolare od asistolia.

 

Valori ridotti, iponatremia, riflettono un relativo eccesso di acqua, dipendono da perdite causate da vomito, diarrea, abuso di diuretici, nefropatia, acidosi metabolica, insufficienza adrenocorticale, insufficienza cardiaca, epatica, ipotiroidismo.

Valori alti, ipernatremia, riflettono una perdita di acqua, iperpnea prolungata, vomito grave e diarrea, diabete insipido, acidosi diabetica, iperaldosteronismo, sindrome di Cushing, disidratazione eccessiva.

Stesso cane dopo infusione sodio cl 0,9%, betametasone 0,1 mg/kg e.v. e calcio gluconato 0,5 ml/kg e.v.. Ecg normalizzato dopo 20 minuti.

 

 

Bassi livelli, perdita con vomito e/o diarrea, malassorbimento, ustioni.

Livelli alterati di potassio, in entrambe le direzioni, alterano l’ eccitabilità muscolare la respirazione, il battito cardiaco.

l potassio al 90% è conservato dentro la cellula, le cellule danneggiate rilasciano potassio nel sangue.

Elevati livelli di potassio si riscontrano nell’ oliguria, anemia, ostruzione urinaria, nefrite, shock, acidosi metabolica e respiratoria, emolisi, sindrome di Addison (insieme ad iponatremia ed ipocloremia).

La sua valutazione è lo strumento primario per la valutazione dello stato dell’ ossigenazionearteriosa.

Valori bassi di PO2 dipendono da ostruzione bronchiale, aumentata domanda di ossigeno dei tessuti, difetto anatomico del cuore, diminuzione della gittata cardiaca.

Valuta lo stato acido base di un paziente, indicatore del bilanciamento dei sistemi tampone renale e respiratorio.

  • Carenza primaria di bicarbonato     acidosi metabolica

  • Eccesso primario di bicarbonato     alcalosi metabolica

  • Ipoventilazione primaria           acidosi respiratoria

  • Iperventilazione primaria          alcalosi respiratoria

IL CASO

L’ analizzatore è progettato per la misurazione di: pH, PCO2, PO2, tHb, Na, K, Ca, Cl, Glu, SO2 in sangue intero eparinizzato.

Accerta la quantità di ossigeno disponibile per i tessuti: l’ affinità dell’ emoglobina per l’ ossigeno.

Essa dipende dalla temperatura, dal pH, dalla PCO2, dal tipo di emoglobina.

Cane di razza border colie, femmina, 10 anni, gravissimo distress respiratorio da due giorni, non si alimenta, non beve, nessuna differenza tra fase inspiratoria ed espiratoria, frequenza respiratoria circa 60 atti per minuto. Cianosi estrema.

Emogas arterioso: ph 7,39; PCO2 36; po2 34; BE -3,1-HCO3 21; Na 148; K 4,1; Ca ionico 1,23; Gradiente alveolo arterioso 70,9.

 

Diagnosi: neoplasia epiteliale maligna, diagnosticata con ago aspirazione, concomitante flogosi neutrofila estrema.

Terapia: ossigenazione, steroidi, antibiotici, oppiacei.

Prognosi: infausta (deceduto).

 

Conclusioni

Cause acidosi metabolica

Meccanismo di compensazione

  • Una eccessiva produzione di acidi (chetoacidosi diabetica, esercizio fisico: lattacidosi)

  • Una perdita di ioni bicarbonato (diarrea, insufficienza renale (insufficiente riassorbimento renale di bicarbonato))

L’ alcalosi metabolica causata dalla perdita di acidi

  • Perdita di succo gastrico (vomito)

  • Somministrazione di diuretici d’ ansa

L’ acidosi respiratoria

  • Ipoventilazione

  • Poco ossigeno nell’ aria

  • Diminuita diffusione per ispessimento della parete alveolare (interstiziopatia), perdita della superficie alveolare (enfisema), perdita della superficie vascolare (vasculite)

  • Shunt destro sinistro (passaggio di sangue dal ventricolo destro a quello sinistro, quindi senza ossigenarsi nel polmone)

L’ alcalosi respiratoria

·      Iperventilazione (ipossia, anemia, insufficienza cardiaca, polmonite, epatopatia, sepsi, colpo di calore, ipoproteinemia

L’ equilibrio acido basico è regolato dal sistema respiratorio e dal rene. Bastano pochi minuti perché il paziente possa ventilare più o meno velocemente, causando una diminuzione od un aumento della PCO2 e quindi una variazione di pH in basso od in alto rispettivamente.

Il rene necessita invece di 24-48 ore per assorbire od eliminare lo ione bicarbonato, causando un aumento od una diminuzione di pH rispettivamente per compensare un’ acidosi od un’ alcalosi.

La variazione in basso del pH è detta acidosi (sotto 7,35) la variazione del pH in alto è detta alcalosi (sopra 7,45).

L’ acidosi e l’ alcalosi sono respiratorie o metaboliche a seconda del meccanismo da cui dipendono.

L’ analizzatore ci permette con due gocce di sangue in un minuto, di evidenziare parametri vitali, che occorre assolutamente siano monitorati, particolarmente in pazienti afflitti dai seguenti problemi:

 

·        traumatizzati, sotto shock, addome acuto,

 

·        afflitti da patologie metaboliche (insufficienza renale, insufficienza cardiaca, diabete, ipocorticosurrenalismo ecc.),

 

·        patologie infettive e parassitarie all’ apparato respiratorio (polmoniti), neoplasie polmonari,

 

·        gastroenteriti, pancreatiti, ostruzioni uretrali,

 

·        ed in pazienti da monitorare attentamente durante l’ anestesia e la fase di risvegli

Siccome questo importante esame deve essere eseguito su sangue venoso od arterioso fresco (di pochi minuti), non c’è la possibilità temporale di inviarlo ad un laboratorio esterno, l’ unico modo per potersi avvalere di questa indispensabile metodologia è di dotarsi di un apparecchio analizzatore proprio.