Le zecche sono fra i parassiti più comuni nei nostri animala domestici. Le più diffuse sono quelle appartenenti alla famiglia degli Ixodidae , le così dette zecche dure per via del loro scudo chitinoso rigido.

Gli ospiti sono tutti i mammiferi domestici. È possibile trovarle soprattutto nelle zone ascellari, inguinale e su muso e orecchie. Tuttavia mentre di osserva l’animale non si deve trascurare nessuna parte.

Ciclo vitale

La copulazione avviene generalmente sull'ospite o più raramente al suolo; la femmina si nutre del sangue dell'ospite per numerosi giorni aumentando le proprie dimensioni e quindi cade sul terreno; qui depone le uova (fino a 18.000) e muore. dopo un periodo variabile in rapporto a temperatura e umidità dall'uovo esce una larva esapode che si arrampica sui fili d'erba in attesa di un ospite adatto sul quale salire per nutrirsi. Dopo il pasto la larve si tramuta inninfa e poi nell'individuo adulto.

Per poter identificare i vari stadi evolutivi basti sapere che:

- le femmine gravide, hanno quattro paia di arti, sono più grandi, possono arrivare a 1cm, e appaiono di colore grigio chiaro

-i maschi sono più piccoli, sempre provvisti di 4 paia di arti

-le ninfe sono simili agli individui adulti, ma non più lunghe di 2 mm

- le larve hanno 6 arti e  sono generalmente più piccole di 1 mm.

Classificazione

Caratteristiche

Le zecche sono animali ematofagi, si nutrono cioè  di sangue. Mentre compiono il loro pasto assumono solo i nutrimenti a loro necessari riversando l’eccesso nella ferita, possono quindi essere vettori di numerose malattie.

La loro bocca è provvista di processi taglienti ideali per penetrare nella cute dell’animale. Questi artropodi sono anche provvisti di denticoli retroversi che permettono loro di ancorarsi saldamente alla cute

le femmine sono le più voraci, durante un pasto di sangue si possono accrescere di ben 200 volte.

 

Bisogna fare particolare attenzione a questi parassiti perché le lesioni provocate dai loro apparati buccali possono andare incontro ad infezione, ma soprattutto possono essere veicolo di numerosi agenti di malattia sia per i nostri animali domestici che per l’uomo.

La famiglia Ixodidae è formata da diverse specie Sono tutti parassiti temporanei, cioè il tempo che passano su un ospite è relativamente poco  rispetto alla loro vita.

Possono quindi essere classificati in :

zecche ad un ospite: la larva compie                   l’intero ciclo su un solo individuo

zecche a due ospiti:  la larva muta a ninfa su un ospite per poi migrare su uno nuovo

zecche a tre ospiti: tutti gli stadi evolutivi sono su ospiti diversi. I tre ospitipossono essere rqappresentati dallo stesso animale (es. cane isolato in canile)

Dermatocentor

Ctenocephalides canis.

Siphonaptera volgarmente detta pulce.

 

Ectoparassita ematofago lungo fino a 4 mm privo di ali di colore bruno più o meno scuro con corpo compresso lateralmente.

I pezzi buccali sono atti a pungere e succhiare, gli arti lunghi e robusti consentono salti relativamente ampi.

Le uova deposte in anfratti del terreno sono di colore perlaceo: alla schiusa fuoriescono larve vermiformi giallastre che diventano pupe, si rivestono di un bozzolo setoso e raggiungono lo stato adulto. La loro longevità è di molti mesi.

Non sono dotate di stretta specificità parassitaria: in assenza del loro ospite si nutrono con facilità del sangue di altre specie.