TTA  -

L' avanzamento della tuberosità tibiale (TTA) per il trattamento della rottura del legamento

crociato craniale nel cane è una tecnica chirurgica largamente utilizzata da parecchi anni.

Lo scopo della TTA è quello di cambiare l' angolo del legamento tibio-rotuleo rispetto al

piatto tibiale, al fine di neutralizzare lo spostamento craniale della tibia durante il carico

sull' arto; ciò consente di non tentare neanche la ricostruzione del legamento crociato,

pratica velleitaria, in quanto la stabilità articolare eventualmente raggiunta sarebbe

transitoria .

Avanzamento della tuberosità tibiale come trattamento per la rottura del legamento crociato craniale nel cane

La perpendicolarizzazione del legamento tibio rotuleo rispetto al piatto tibiale comporta la

stabilizzazione dell' articolazione femoro-tibio-rotulea ed un ritorno ad una normale

funzionalità motoria nel 90% dei casi trattati.

La TTA è una procedura meno invasiva rispetto ad altre tecniche come la osteotomia

livellante del piatto tibiale (TPLO), o la osteotomia a cuneo della tibia (TPWO) perchè non

interagisce con l' asse longitudinale della tibia stessa.

Per questa tecnica sono state brevettate delle speciali placche e delle gabbie spaziatrici,

per ancorare il segmento osseo avanzato nella prepianificata orientazione; queste placche

si fissano alla diafisi tibiale con 2 viti ed alla cresta tibiale con delle speciali forchette.

TECNICA CHIRURGICA

Necessariamente occorre prendere le misure preventive sulla radiografia preoperatoria

per determinare il grado di avanzamento della tuberosità tibiale e le dimensioni dell'

impianto da utilizzare (fig. 4). L' articolazione deve essere estesa a 135 gradi circa ed i

condili femorali sovrapposti precisamente.

Con il cane in anestesia generale ed eventualmente anche in analgesia epidurale, si esegue prima l'artrotomia esplorativa mediale, o l' artroscopia, per verificare che il menisco mediale non sia stato danneggiato dal movimento in avanti anomalo, chiamato del cassetto, che subisce il ginocchio in seguito alla rottura del legamento in parola; essendo infatti il menisco mediale saldamente ancorato al piatto della tibia dal legamento meniscale caudale ed anche collegato al legamento collaterale mediale,

segue la tibia quando si muove in avanti, quindi la sua parte posteriore, detta corno, viene a trovarsi anteriormente al condilo femorale riportando spesso delle lacerazioni oppure subendo il ripiegamento del corno caudale stesso in avanti.

Se non si rimedia la zoppia persiste anche dopo la TTA.

L' osteotomia tibiale viene eseguita successivamente, il taglio eseguito parallelamente all' asse longitudinale della tibia, a partire dall' inserzione della cresta tibiale fino al polo craniale del menisco mediale.

Si inserisce la gabbia spaziatrice nell' incisione ossea e si fissa l'osteotomia con la placca e la forchetta o con la placca e le viti (con l' impianto Xgen).

Il sito osteotomico viene riempito di osso spugnoso o fibrina ricca di piastrine (PRF) oppure lasciato con il solo coagulo, in tal caso cicatrizzerà, ma più lentamente.

Le suture della breccia operatoria pongono fine alla chirurgia;

l' intervento termina però solo con il controllo radiografico postoperatorio del corretto posizionamento dell'impianto.

Al risveglio si consiglia una settimana di collare di elisabetta, per evitare il lambimento della ferita operatoria, e sei settimane di guinzaglio. Dopo tale periodo si eseguono le radiografie di controllo per verificare la guarigione dell'osteotomia  e l' esercizio viene quindi gradualmente aumentato nelle successive 4 settimane, fino al ritorno alla normale

attività.

Collegamento con pagina relativa alla rottura del legamento crociato qui

Collegamento con pagina relativa all'osteotomia  nell'avanzamento della tuberosità tibiale (e utilizzo di placche bloccate SOP) QUI