Piometra

Gelsomino, un cane di razza meticcio, femmina intera, di taglia piccola (molto sovrappeso) nata nel 1995 ed un gran brutto carattere, viene portata alla visita perché abbattuta, non mangia, ha dolori colici e feci emorragiche (tipo colon irritabile).

Gelsomino ha la febbre alta (40,2 °C), morde e non si lascia toccare, preme con l’ addome segno che il dolore colico è intenso.

La piometra: descrive l’ utero pieno di pus (infezione batterica) associato a disturbi ovarici ed extragenitali. La patologia è una malattia che si manifesta quando il calore è terminato (fase diestrale), ossia quando il corpo luteo secerne il progesterone, che aumenta la secrezione delle ghiandole uterine, inibisce le contrazioni del miometrio e mantiene la chiusura della cervice. 

I progestinici somministrati per rinviare o sopprimere il calore agiscono allo stesso modo, ecco perché sono sconsigliati nella nostra pratica. 

Il batterio più comunemente causa della patologia è l’ E. coli, altri batteri interessati sono: lo Streptococco, lo Stafilococco, il Proteus e lo Pseudomonas,

La diagnosi di piometra è molto comune, in genere non presenta difficoltà, la terapia è chirurgica e consiste nell’ asportazione dell’ utero infetto e delle ovaie.

La piometra è causa di insufficienza renale e setticemia. Se non trattata comporta la morte del soggetto.

La prevenzione di questa patologia molto frequente comporta la sterilizzazione chirurgica della cucciola, trattamento che, se precoce, previene anche i tumori della mammella, flagello della specie canina.

L'intervento

Per prima cosa la sediamo con un antidolorifico, entro un quarto di ora si sente meglio, riusciamo ad inserire un catetere venoso per somministrarle un agente anestetico e le facciamo una radiografia all’ addome.

L’ utero è effettivamente molto ingrandito, Gelsomino soffre di una forma di piometra chiusa.

Gelsomino ha anche i calcoli renali, ma lo sapevamo già da un paio di anni, le causano delle coliche ricorrenti, non gravi.

Gelsomino viene portata immediatamente in sala chirurgica per l’ asportazione dell’ utero.

L’ utero asportato; la pinza che chiude la cervice uterina è spessa 0,5 cm alla punta, pensate che il diametro di un’ utero i un cane di 10 Kg, (molto sovrappeso) che non ha mai partorito non supera tale dimensione.

Gelsomino si risveglia dall’ anestesia circa 10 min. dopo la fine dell’ intervento. Non mostra dolore alcuno.

Per il postoperatorio somministreremo antibiotici sistemici per 10 giorni ed antidolorifici per 5 giorni.

Stasera la manderemo a casa con la sua padroncina, dato che non ci sono complicazioni renali la rivedremo domattina per un controllo.

Intubata e monitorati cuore e respiro, viene sottoposta a laparotomia.

Effettivamente l’ utero è enorme: si procede all’ asportazione con la massima cautela per non romperne la parete, poiché ciò causerebbe il versamento del pus dall’ interno del lume dell’ utero alla cavità peritoneale.