Profilassi

Trattamento

Sintomatologia

Diagnosi

Parvovirosi

Vaccinare i cuccioli a 9 settimane, richiamare per due volte ogni 3 settimane, richiamare ogni anno.

I soggetti esposti all’ infezione vanno richiamati con un vaccino spento. Prima di introdurre un cane in ambiente sospetto meglio terminare il programma di immunizzazione.

Fluidoterapia e somministrazione di antibiotici (cefalosporine di prima generazione), antiemetici, antiacidi. Se l’ albumina sierica è inferiore a 2 gr/dl si deve somministrare plasma. Il cane va messo in isolamento per un mese e le sue feci vanno distrutte con ipoclorito di sodio.

 

Depressione, anoressia e vomito grave ed incoercibile che, nelle prime 24 48 ore, non essendo accompagnato dalla diarrea può simulare l’ ingestione di un corpo estraneo.

Inizialmente la diarrea può anche non essere emorragica. A volte febbre. La neutropenia rende il cane maggiormante suscettibile ad infezioni batteriche secondarie.

Clinica di gastroenterite; eziologica: isolamento del virus dal material fecale: metodi ELISA o PCR. Esame falsamente negativo se troppo precoce o tardivo. Se negativo ripetere dopo pochi giorni ma non troppi: la dispersione del virus decresce rapidamente e può non essere individuabile già dopo 10-14 giorni dall’ infezione.

Esistono due tipi di parvovirus, il piccolo virus canino (CPV 1), che talvolta causa gastrite, polmonite e miocardite nei cuccioli molto giovani, ed il virus patogeno (CPV 2), responsabile della classica gastroenterite virale.

Periodo di incubazione 5-12 giorni dall’ infezione orofecale. Il virus persiste in ambiente esterno 1 mese.